Home Page - Formati di sindacazione dei contenuti web: RSS e Atom
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Università degli Studi di Trieste - C.D.L. in Scienze della Comunicazione
 
 
     
 
LA 'SINDACAZIONE' DEI CONTENUTI

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..RSS | Atom
     
 

L’evoluzione degli strumenti per la distribuzione e la condivisione dei contenuti su Internet è strettamente correlata alla grande diffusione dei blog ed in generale dei siti informativi, caratterizzati dal continuo aggiornamento delle proprie pagine. RSS e solo successivamente Atom nascono proprio al fine di ottimizzare l’aggiornamento delle fonti di un sito, grazie alla strutturazione logica dei contenuti, che vengono presentati come una lista unica ed ordinata cronologicamente. RSS oggi sta per “Really Simple Syndication” ed è proprio dal suo acronimo che partiremo per capire di che cosa si tratti.

Il concetto di “sindacazione dei contenuti web” è molto affine al ruolo di un’agenzia di stampa. “Un'agenzia produce un flusso di notizie, organizzate in base a una struttura comune: un titolo, il corpo della notizia, data e ora di emissione, e magari l'indicazione dell'autore e di una categoria tematica. Le notizie di agenzia sono riprese ed eventualmente pubblicate dai giornali 'abbonati' all'agenzia in questione. L'agenzia non si preoccupa di 'impaginare' la notizia: una stessa notizia potrà essere ripresa e impaginata in forme diverse da giornali diversi (mentre resteranno costanti la sua struttura e il suo contenuto). Per 'Syndication' si intende originariamente proprio la possibilità offerta da un fornitore di contenuti informativi - ai propri abbonati o a chiunque - di ricevere automaticamente ed eventualmente ripubblicare le informazioni da esso prodotte”.

Così un sito web, tramite il proprio sistema di gestione dei contenuti, invia un flusso di dati, che possono riguardare delle notizie, i post dei blog, etc. uniformati a partire dalle loro componenti. Il formato di sindacazione RSS o Atom scandaglia queste componenti e fornisce all’utente un’anteprima degli aggiornamenti apportati, opportunamente dotati di un collegamento alla rispettiva fonte. La grande novità è che le fonti non dovranno più essere consultate singolarmente, ma verranno visitate dell’utente solo nel caso in cui gli aggiornamenti siano realmente di suo interesse. “E’ un po’ come controllare la posta elettronica, senza scaricare i messaggi indesiderati”.

Ognuno degli aggiornamenti rappresenta un item. Un feed non fa altro che definire un canale RSS o Atom con i vari item che lo compongono. Il flusso si propone come uno strumento versatile, adatto ad associare alle singole news metainformazioni semantiche, anche di tipo multimediale, come nel caso del podcasting. La sempre più popolare modalità di fruizione di contenuti audio e video utilizza i feed RSS per annunciare la disponibilità di nuovo materiale scaricabile: basta “sintonizzarsi” sui canali podcast e scegliere i contenuti che più ci interessano.

Inoltre gli utenti possono abbonarsi e poi scaricare automaticamente sui loro computer o sui lettori portatili il contenuto più recente e quello futuro, appena divenuto disponibile. In questo modo si riduce al minimo il tempo d’attesa, perché nel momento in cui si può usufruire del materiale non c’è nessun ritardo di scaricamento o di buffer. La parola “abbonamento” può essere fraintesa e quindi merita una precisazione: tutto o gran parte del materiale è gratuito, quindi per abbonamento si intende una sottoscrizione che non comporta alcun pagamento.

Per poter utilizzare in concreto questi flussi è necessario un programma aggregatore (nel caso del podcasting si chiamano podcatcher), che può essere di due tipi: interfaccia web o programma desktop da installare sul proprio pc. Inoltre c’è la possibilità di trasformare i contenuti di un feed in una e-mail. C’è poi da considerare che molti browser possiedono degli aggregatori integrati, grazie a specifici plug-in capaci di raccogliere in automatico i feed nei propri segnalibri, come se fossero dei link già memorizzati. Ma le modalità di fruizione non si esauriscono al solo computer: infatti esistono programmi aggregatori per palmari ed addirittura per cellulari. Come si può immaginare, le applicazioni dei feed RSS o Atom sono molteplici: programmi TV, radio, previsioni meteo, informazioni di borsa, etc.

3.1. Vantaggi per gli utenti e per gli autori

Oltre ad aprire una nuova e proficua strada in materia di consultazione in linea, RSS e Atom rendono impossibile in linea teorica la diffusione di spam e di virus, venendo a costituire il veicolo più sicuro per un web personalizzato ed adattabile alle necessità di ciascun utente. Attraverso le utilità di cui abbiamo detto, il navigatore può visionare molto facilmente e in maniera anonima i flussi provenienti da molteplici fonti di informazione. Egli può quindi controllare velocemente le news, senza dover visitare ogni sito di proprio interesse, magari per scoprire, ed è la maggior parte dei casi, che tali pagine non sono state aggiornate.

Per quanto riguarda gli autori di siti web, essi hanno rapidamente capito l’importanza di distribuire le proprie news su canali esterni. All’inizio per i primi ciò significava solo guadagnare del traffico, diventando visibili su altri siti, in quanto il flusso è linkato al sito d’origine, mentre i secondi non dovevano più produrre essi stessi il contenuto. In seguito i siti d’attualità hanno colto appieno le potenzialità di questa metodologia di sindacazione, potendo fornire del contenuto periodico ad altri editori in modo semplice e “leggero”. I formati RSS e Atom infatti hanno notevoli vantaggi rispetto alle e-mail e alle newsletter, in quanto sono file che diminuiscono le risorse necessarie alla distribuzione e alla fruizione dei contenuti, quindi si possono facilmente salvare, trasferire, ripubblicare, esportare o importare. Inoltre essi non richiedono abbonamenti, di conseguenza nemmeno sistemi per la gestione dei dati degli utenti sottoscritti.